Antonello Tolve

Teorico e critico d’arte. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università, tra queste, la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Guaňgdon̄g Gon̄gyè Dax̀ué, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento (2011), ABOrigine. L’arte della critica d’arte (2012), Esposizione dell’esposizione (2013), Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario (2013), La linea socratica dell’arte contemporanea (2016).

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Articoli

Nella sua capitale intellettuale anche quest’anno l’estate turca offre un brillane palinsesto di esposizioni e attività culturali che hanno la capacità di dialogare con i più importanti circuiti internazionali. Irrinunciabile, per chi ha voglia di puntare sulle eccellenze, è il corollario creativo che l’Istanbul Modern propone ai propri visitatori, stanchi >…

«Non voglio documentare, ma creare nuovi mondi. È l’illusione la parte che preferisco di più, rendere temporaneamente possibile ogni universo. Un film racchiuso in uno scatto, dove ogni immagine è traccia della mia presenza. In questo modo la mia fotografia è scultura». Questa dichiarazione di Jeff Bark (Minnesota, 1963), rilasciata >…

«Il viaggio non finisce, solo i viaggiatori finiscono». Questa frase di Saramago sembra riassumere appieno l’intero percorso di Giulia Napoleone (Pescara, 1936), il cui lavoro è al centro di una importante antologica curata da Peppino Appella alla Galleria Nazionale: e non solo perché l’artista è da sempre instancabile uccello migratore >…

Al SALT Beyoğlu (salt in turco vuol dire assoluto, puro, unico), uno spazio dedicato all’arte contemporanea situato sull’İstiklâl Caddesi, la bretella che collega piazza Taksim alla splendida Galata kulesi e che accoglie circa 2 milioni di persone al giorno, c’è sempre qualcosa di interessante da vedere: specialmente ora che la >…

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