Cosa chiedere al comunismo

Un'opera in costruzione

Organon
Non tanto precisi, Organon: narrazione organica di città – L'Aquila 2014

Al di là di una visione spesso riduttiva e stereotipata con cui si dà conto di progetti e proiezioni della storia del comunismo del XIX e del XX secolo, l’«idea» comunista, come campo dell’azione e dell’immaginazione politica rivolta all’emancipazione, resta ancora una fonte d’ispirazione fondamentale per cogliere le potenzialità di una vita in comune su questo pianeta. Negli ultimi decenni non pochi sono stati gli sforzi per prendere le distanze dall’«idea» comunista, ma anche per aprire i possibili di tale idea, soprattutto a partire dalle diverse teorie di «common-izzazione», e dalle molte pratiche ed esperienze di lotta sul comune e i beni comuni. Per questo riteniamo che comunismo come parola, concetto e orizzonte di lotta, sia oggi questione tutta da affrontare, costruire, usare, ed esplorare. A cominciare da una domanda: cosa chiediamo al comunismo?

Se non possiamo non eludere le teorie, le storie, le vittorie, i fallimenti, le premesse e le promesse dei comunismi «realizzati», quando quotidianamente ci confrontiamo con il degrado, la distruzione e la privatizzazione di tutto ciò che è comune, diventa un compito collettivo cominciare a delineare le domande che animano i futuri del comunismo.

Sensibile comune. Le opere vive è il luogo in cui porremo questa domanda: una riflessione collettiva sulle condizioni di possibilità, di necessità e di desiderio del comunismo, oggi. Una domanda corale da disegnare come una mappa, un’opera in costruzione che si farà attraverso le suggestioni, le proposte, le questioni che ciascuno vorrà formulare su, per, con e attraverso il comunismo.

Comunismo come precondizione di ogni essere? Comunismo come affermazione dell’uguaglianza? Comunismo come emancipazione della vita dalla dittatura della merce, della proprietà privata e del capitale? Comunismo come il potenziale immaginario per una vita in comune?

Scrivere a mano la propria domanda, disegnarla o trasformarla in immagine. Poi spedirla a communists.like.us@gmail.com. In qualunque lingua. Sarà la domanda comune di comunismo.

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