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Hopefulmonsters

Nanni era uno stronzo! Questo mi suona come l’unico incipit adeguato a queste righe, necessario per segnare una distanza rispetto a quel clima di incensamento che sempre si diffonde come un’epidemia tra quelli che restano, quando qualcuno ci lascia. Quella vedovanza contrita, del come faremo senza di lui, che Nanni >…

Questo articolo è apparso sulla rivista Le Nouveau Magazine Littéraire il 25 settembre 2018. Sam Bourcier ringrazia Federico Zappino per la traduzione dal francese. Il femminismo della differenza è moribondo. È una questione generazionale. È anche per questo motivo che l’articolazione del femminismo attorno alla «donna» – a «la-donna» avrebbe >…

«Malgrado i dibattiti incessanti sull’impossibilità di fuggire dal giardino, c’è chi non rinuncia a trovare un mezzo per farlo»: così scriveva Monique Wittig in Un jour mon prince viendra, un racconto apparso nel febbraio del 1978 su «Questions féministes», la rivista del femminismo materialista francese diretta da Simone de Beauvoir >…

Concepita come la prima comprensiva cartografia dei rapporti tra arte e femminismo nel contesto socio-politico italiano degli anni Settanta, Il Soggetto Imprevisto intende presentarsi quale indagine archeologica del più ampio dibattito contemporaneo sul concetto di genere. La posta in gioco non è solo quella di riaprire gli archivi ribelli del >…

C’è un oggetto centrale, di contesa e liberazione, che spiega più delle astrazioni della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, quei pochi decenni, tutto sommato un’inezia nella storia della umanità, che in prevalenza verso la metà del XX secolo hanno dato alla politica la forma dell’insubordinazione collettiva. Questo oggetto, sempre presente e >…

Questa conversazione prende spunto dalla pubblicazione del libro Manifesti femministi. Il femminismo radicale attraverso i suoi i suoi scritti programmatici (VandA, 2018), a cura di Deborah Ardilli Federico Zappino: Qualche tempo fa, ma in realtà accade periodicamente, venni sollecitato a replicare alle affermazioni, giudicate omofobiche e transfobiche, di alcune femministe che >…

Roberto Ciccarelli per me non è soltanto un filosofo e giornalista di razza, è un carissimo compagno di strada, di passioni e di destino; nel mio personalissimo Pantheon, nella mia cameretta, una chiesetta sconsacrata nella campagna toscana, insieme a San Precario e Sant’Assunzione, ho una sua statua lignea a grandezza >…

Secondo le teorie del capitale umano, il mercato è l’unica istituzione in grado di giudicare il valore del talento, i principali criteri di valutazione sono due: l’importanza per il sistema economico-sociale nazionale e, per la legge della scarsità su cui si basa l’economia neoclassica, la diffusione delle competenze e delle >…

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