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Portolano

Ogni fotografia è un’immagine, è l’avvenimento dell’immagine come presa di posizione politica. Quando le immagini prendono posizione, le immagini devono vivere. Immagini, malgrado tutto. È un vento questa chiamata alla vita; come il soffio vivificatore che tra il 2016 e il 2017, animava Soulévements – la prima volta al Jeu >…

il nostro mondo sta scomparendo i tramonti succedono ai tramonti si può sentirne lo strappo silenzioso scorrere il sangue la vita che fugge su fogli di carta corrosi sbiaditi accarezzando le parole ancora visibili accarezzando le parole ancora visibili supreme famose finzioni si dissolvono su fogli di carta corrosi sbiaditi >…

L’Almanacco di Filosofia e Politica (Quodlibet, 2019), diretto da Roberto Esposito, sarà presentato giovedì 16 maggio alle 17.00 a Villa Mirafiori (via Carlo Fea 2, Aula IV) all’interno del Seminario permanente di Filosofia Teoretica dell’Università di Roma La Sapienza. Intervengono Donatella Di Cesare, Roberto Esposito, Marcello Mustè, Mario Tronti, Elettra >…

Questo articolo è apparso sulla rivista Le Nouveau Magazine Littéraire il 25 settembre 2018. Sam Bourcier ringrazia Federico Zappino per la traduzione dal francese. Il femminismo della differenza è moribondo. È una questione generazionale. È anche per questo motivo che l’articolazione del femminismo attorno alla «donna» – a «la-donna» avrebbe >…

«Malgrado i dibattiti incessanti sull’impossibilità di fuggire dal giardino, c’è chi non rinuncia a trovare un mezzo per farlo»: così scriveva Monique Wittig in Un jour mon prince viendra, un racconto apparso nel febbraio del 1978 su «Questions féministes», la rivista del femminismo materialista francese diretta da Simone de Beauvoir >…

Concepita come la prima comprensiva cartografia dei rapporti tra arte e femminismo nel contesto socio-politico italiano degli anni Settanta, Il Soggetto Imprevisto intende presentarsi quale indagine archeologica del più ampio dibattito contemporaneo sul concetto di genere. La posta in gioco non è solo quella di riaprire gli archivi ribelli del >…

Il 22 maggio del 1978, in un’Italia profondamente scossa dalla morte del Presidente del Consiglio Aldo Moro, ucciso il 9 maggio dalle Brigate Rosse, il Parlamento approva la legge che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza. Benché controversa, la legge 194 rappresenta per il movimento femminista un’altra vittoria epocale, dopo quelle >…

C’è un oggetto centrale, di contesa e liberazione, che spiega più delle astrazioni della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, quei pochi decenni, tutto sommato un’inezia nella storia della umanità, che in prevalenza verso la metà del XX secolo hanno dato alla politica la forma dell’insubordinazione collettiva. Questo oggetto, sempre presente e >…

27 ottobre 1978. Nella sala del Centro Culturale Studentesco (SKC) di Belgrado, un «sociologo barbuto» prende la parola «autorizzato» a esprimersi sull’oppressione femminile: relatrici francesi e italiane – in particolare Anne Marie Sauzeau Boetti – lo contestano con disappunto urlando in tutte le lingue «Basta! Assez! Enough!» e gli impediscono >…

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