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spettatore emancipato

Disponibile in traduzione italiana il volume di Jacques Rancière, Lo spettatore emancipato (DeriveApprodi, pp. 176, edizione a cura di Diletta Mansella), del quale anticipiamo un estratto. Queste opposizioni – guardare/sapere, apparenza/realtà, attività/passività – definiscono una divisione del sensibile, una distribuzione a priori delle posizioni e delle capacità e delle incapacità >…

Un estratto dalla postfazione a Lo spettatore emancipato di Jacques Rancière, edizione a cura di Diletta Mansella (DeriveApprodi 2018).  Che l’estetica si occupi di finzioni prodotte dal lavoro delle arti, è un’evidenza, invece, che la politica si fondi sulla finzione è una tesi coraggiosa, sotto certi aspetti provocatoria in un >…

Spettatori e spettatrici emancipati Sono uomini e donne che riescono a imparare, decidere e guardare il mondo, a esserne incuriositi, assumendo rispetto alla vita un atteggiamento ironico, giocoso e inventivo. Gli spettatori emancipati sono capaci di lavorare per vivere e di mantenersi vivi lavorando, perché coltivano allo stesso tempo passioni >…

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