Lorenzo Coccoli

Filosofo, dottore di ricerca in Storia della filosofia moderna. Per la casa editrice goWare di Firenze dirige la collana di filosofia Meme. Ha curato la raccolta Commons/Beni comuni. Il dibattito internazionale (goWare 2013), l’edizione italiana del libro di Michel Senellart, Machiavellismo e ragion di Stato (ombre corte 2014) e, con Antonello Ciervo e Federico Zappino, l’edizione italiana del libro di Pierre Dardot e Christian Laval, Del comune, o della rivoluzione nel XXI secolo (DeriveApprodi 2015). Con Marco Tabacchini e Federico Zappino ha curato la raccolta Genealogie del presente. Lessico politico per tempi interessanti (Mimesis 2014).

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Articoli

In un bel libro di qualche anno fa, Nicholas Terpstra registrava – con gesto consapevolmente modellizzante ma non privo di solidi ancoraggi testuali – l’esistenza di due diverse «culture della carità», due stili contigui ma distinguibili che avrebbero informato e continuerebbero in parte a informare l’approccio del mondo cattolico alla >…

Nel suo discorso inaugurale all’Anno Accademico 1966/1967 dell’Università di Macerata, dove allora insegnava, un giovanissimo Stefano Rodotà aveva modo di affermare come il Codice civile del 1942 avesse ormai prolungato oltre il suo normale ciclo fisiologico «… la prevalenza nella cultura giuridica italiana di un metodo che accompagnava ad un >…

Parla la tua lingua, l’americano, e c’è una luce nel suo sguardo che è una mezza speranza Don DeLillo, Underworld Un corpo impotente e necessitoso che solo un’estrinseca azione di governo può riscattare dalla sua inerzia, riportandolo a standard accettabili di produttività, iniziativa, responsabilità  C’è un dato: il discorso pubblico – >…

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