Gian Maria Tosatti

Artista visivo, dopo gli studi ed una attività di ricerca nel campo performativo, presso il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera, si trasferisce a Roma per intraprendere un percorso artistico nel territorio di  connessione tra architettura e arti visive realizzando principalmente grandi installazioni site specific.

Sono frutto di questa ricerca tutte le opere successive, a partire dai due progetti: Devozioni e Landscapes, realizzati in collaborazione con la Fondazione Volume!. Il primo è un ciclo di dieci grandi installazioni per spazi architettonici particolari, il secondo è un percorso di arte pubblica legato ai luoghi di conflitto urbano.

Altri progetti sono Fondamenta, basato sull’identificazione degli archetipi dell’era contemporanea, e le Le considerazioni sugli intenti della mia prima comunione restano lettera morta, ciclo dedicato agli enigmi che risiedono nella memoria personale.

Attualmente la sua ricerca è centrata su un’opera in sette parti che abitea l’intera città di Napoli dal titolo Sette Stagioni dello Spirito. Il progetto biennale è sostenuto dalla galleria Lia Rumma, dalla Fondazione Morra, dal museo MADRE e da tutte le istituzioni della città.
www.tosatti.org

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Giorgio de Finis ha fatto degli errori. Per dirne una, la cosa veramente brutta del suo Asilo era la collezione del Macro esposta permanentemente. Ma, d’altra parte, quella non l’aveva costruita lui, non è stato lui ad aver speso i soldi pubblici a quel modo. Ma lo biasimo lo stesso, >…

Quello che chiamo Neorealismo visivo non è una scuola, né una intenzione estetico-teorica predeterminata che si declina in una pratica. Non ha un manifesto pubblicato su un quotidiano francese, né un fondatore. Non ha una data d’inizio. Si tratta piuttosto di un fenomeno da ricostruire, di una cognizione che parte >…

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