Un Focus sui movimenti migranti e il potere costituente dell’immaginazione. Dall’Europa, al Messico, al mondo. Tra arte, critica, filosofia e antropologia.
Un Focus sui movimenti migranti e il potere costituente dell’immaginazione. Dall’Europa, al Messico, al mondo. Tra arte, critica, filosofia e antropologia.
La mostra «Modernità Non Allineata» indaga un modello estetico-politico che ricostruisce la cornice socialista della Modernità nei sui differenti assetti e con uno sguardo non-allineato, di benjaminiana memoria in cui «l’unico scrittore della storia, capace di riaccendere la speranza nel passato, è colui che è convinto che neppure i morti >…
Che cos’è uno sciopero nell’epoca della vita al lavoro? Quando il lavoro di riproduzione, di cura, di linguaggio, d’affetto esce dalla scena domestica e si piazza al centro dei dispositivi della subordinazione capitalistica? Che cos’è uno sciopero femminista quando le donne non sono più da sole a fare la critica >…
Domani 14 gennaio si inaugura alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea la mostra Sensibile comune – Le opere vive, in occasione di C17 – La conferenza di Roma sul Comunismo che inizierà il 18 gennaio. Per l’occasione pubblichiamo un Focus che raccoglie una serie di interventi già pubblicati su >…
«Operai e capitale» di Mario Tronti ha compiuto 5o anni. Pubblicato per la prima volta nel 1966 è stato un testo seminale per la tradizione eretica del marxismo italiano e internazionale. Lo festeggiamo l’ultimo giorno del 2016, poche ore prima dell’inizio di un altro anno particolarmente interssante quanto a ricorrenze >…
Gratuità, relazionalità, affettività sono i tratti di una pratica ambivalente. La «cura» come paradigma etico-politico, mentre si configura come risorsa imprescindibile per l’organizzazione del lavoro contemporaneo? «Cura» è un termine chiave per leggere le forme di valorizzazione del capitalismo oggi: dalle pratiche di curatorialità del mondo dell’arte negli ultimi vent’anni >…
Cos’hanno in comune un ready-made, un oroscopo e un preludio musicale? La ricerca di un ritmo diverso dal tempo della subordinazione: durata, intermittenza e ciclicità per pensare nel presente l’estraneità al lavoro e la temporalità delle vite da reinventare.
Qui ricomincia un racconto del comune. I sensi in allerta per coglierlo. Le parole da inventare per costruirlo. Relazioni altre per goderselo. È il racconto di un tempo che si fa largo, di un desiderio di vita nuova, di un po’ di possibile… Transita per i nostri corpi che alcuni >…
La povertà non è necessaria, è un fatto. È un’emergenza; esito di violenza, espropriazione, rapporti di forza. Per questo non può esserci discorso sulla povertà che non sia una genealogia, una storia fattuale. Eppure la povertà è anche una condizione. Tanto che si può affermare: la povertà esibisce il punto >…
Una campagna di incentivo alla procreazione intitolata ai «giorni della fertilità» riannoda una continuità 2.0 con le parole e le immagini del fascismo. Ci ricorda che il governo della vita è il terreno sul quale il neoliberismo dà il meglio di sé. Ridefinisce una cornice bellica dentro la quale inserire >…
Cosa diventano le vacanze nel tempo dell’anima messa al lavoro? Esistono ancora le vacanze quando un fuori non c’è più? Quando tempo di lavoro e di vita coincidono e anzi il lavoro succhia la vita e la scioglie come un ghiacciolo al sole. Dove va e cosa fa in vacanza >…
Una collana di perle, ovvero una serie di letture estive dai libri della nostra collana pubblicata da DeriveApprodi: filosofia, estetica, politica, passioni. Sguardi non addomesticati per decolonizzare l’inconscio, percezioni critiche a partire dall’anima messa al lavoro, intelligenze in lotta per far retrocedere l’infelicità. OperaViva vi regala la seconda parte della >…
Cosa diventano le vacanze nel tempo dell’anima messa al lavoro? Esistono ancora le vacanze quando un fuori non c’è più? Quando tempo di lavoro e di vita coincidono e anzi il lavoro succhia la vita e la scioglie come un ghiacciolo al sole. Dove va e cosa fa in vacanza >…
Una collana di perle, ovvero una serie di letture estive dai libri della nostra collana pubblicata da DeriveApprodi: filosofia, estetica, politica, passioni. Sguardi non addomesticati per decolonizzare l’inconscio, percezioni critiche a partire dall’anima messa al lavoro, intelligenze in lotta per far retrocedere l’infelicità. OperaViva vi regala una collana di perle >…
Che cos’è il populismo? Vero e proprio «mostro» senza testa, è sempre e comunque un nemico oppure offre alternative concrete alla governance neoliberista? Un Focus per indagarne costituzione e ragioni, una serie di interventi che provano ad analizzare da diversi punti di vista una delle parole classiche del Politico rientrata >…
Corpi, parole, immagini (di sé, di altre donne), mezzi e strumenti per dare visibilità ai primi, un altro senso alle seconde, ripensare le terze. Lo hanno fatto le donne coi movimenti delle donne animando una rivolta chiamata «femminismo». Le hanno fatto anche le artiste della mostra «L'altra misura: arte e femminismo negli anni Settanta». Tra le pratiche dei femminismi e le pratiche artistiche obiettivi comuni e percorsi intrecciati: costruirsi dei corpi votati ad altro che al dominio.
Individui isolati, crucciati e depressi: ecco il panorama che ci consegna la sociologia dei nostri giorni. È il mondo del capitalismo nel quale viviamo, fatto di proprietà individuali, di proprietà di beni, di biografie che diventano destini colpevoli, di amori securitari che sono altrettanti amori infelici. Ma la filosofia ha >…
Un tema di particolare attualità, quello dei rapporti tra Architettura, Arte ed Operaismo, eppure un tema complesso qui indagato a partire dalla pubblicazione di un brillante saggio sul progetto dell’Autonomia. Con incursioni nella storia delle neoavanguardie italiane e nelle passioni artistiche, sempre militanti, di Danilo Montaldi.
Lavoro vivo contro la rendita! Un focus su Roma o meglio Rome, nome plurale di città, metropoli dove costruire le forme di vita che desideriamo, quelle che ci faranno più liberi e felici. Roma come opera d’arte collettiva: metropoli di una comune opera viva.
Così stiamo al lavoro: sul bordo di un abisso dal quale lanciamo dadi del cui risultato nessun sapere potrà mai proteggerci, ma nell’inesauribile facoltà del lancio, nel continuo esercizio dell’arte del possibile, sta il nostro non precipitare.