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Portolano

L’opera viva per eccellenza è l’essere umano nato da donna, ovvero, vista dal lato del soggetto invece che dell’oggetto, l’opera creatrice materna. Il fatto è tanto evidente quanto rimosso nella storia del pensiero occidentale, che in materia di (pro)creazione ruba al materno tutte le metafore possibili (un’opera si concepisce, si >…

Ushabti – i rispondenti – è il nome delle figurine, intagliate nel legno o modellate nella faience, che, in Egitto, accompagnavano il defunto nel viaggio nell’Oltretomba. Schiere di ushabti, allineati in cassette e teche degne del mattoide acquartierato in Utopia Parkway, vegliavano allo sfaccendamento perpetuo, all’ufficio postremo. Incongrui, faraonici playmobil >…

È difficile definire che cos’è un’«opera viva». È facile infatti che il suo senso sia determinato dal concetto di opera e che quindi la vita ne risulti in qualche modo qualificata e quindi catturata. Si finirebbe, volenti o nolenti e nonostante le diverse accezioni che pur si possono dare, per >…

Il 9 maggio è la festa comandata dell’Unione europea. 9 maggio 1950: giorno della Dichiarazione di Robert Schuman, allora Ministro degli esteri francese. Il passo forse più citato di quella Dichiarazione: «L’Europa non si farà di colpo, né con una costruzione d’insieme: essa si farà attraverso delle relazioni concrete creando >…

Quello che chiamo Neorealismo visivo non è una scuola, né una intenzione estetico-teorica predeterminata che si declina in una pratica. Non ha un manifesto pubblicato su un quotidiano francese, né un fondatore. Non ha una data d’inizio. Si tratta piuttosto di un fenomeno da ricostruire, di una cognizione che parte >…

Pubblichiamo un estratto da Logiche dello sfruttamento. Oltre la dissoluzione del rapporto salariale, il saggio di Federico Chicchi, Emanuele Leonardi, Stefano Lucarelli, in libreria in questi giorni per le edizioni ombre corte (pp. 126, euro 12,00). Lo sfruttamento è ancora oggi la chiave imprescindibile per comprendere il capitalismo e le >…

La trascrizione integrale, commentata e corredata da una bibliografia, dell’intervista radiofonica condotta per la SWR da Klaus Figge e Dieter Groh (Carl Schmitt, Imperium. Conversazioni con Klaus Figge e Dieter Groh 1971 Quodlibet, 2015) e andata in onda il 6 febbraio 1972, mostra (secondo le intenzioni dello stesso Schmitt, un >…

Appare davvero difficile non vedere la narrazione di Fuocoammare come qualcosa di diverso da quel lungo festival di vittimologia, buoni sentimenti e paternalismi umanitari attraverso cui il cinema italiano codifica sin dagli anni Ottanta l’esperienza migratoria  La rappresentazione delle migrazioni nel cinema italiano continua a restare piuttosto problematica. Ultimo esempio >…

A quindici anni esatti dall’ultima volta in cui era accaduto, ovvero dai tempi de L’arte e la sua ombra (2000), il filosofo ed estetologo Mario Perniola torna con un libro prettamente incentrato sui temi delle arti visive contemporanee, L’arte espansa (Einaudi, 2015). L’occasione è data dal profondo sconvolgimento che la >…

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