Archivio

arte e politica

È un’altra immagine unica, irripetibile, del passato che svanisce ad ogni presente che non ha saputo riconoscersi di fronte ad essa W. Benjamin Le immagini devono vivere, nonostante la guerra G. Maria Volonté  Ogni fotografia è un’immagine, è l’avvenimento dell’immagine come presa di posizione politica. Quando le immagini prendono posizione, >…

Pubblichiamo la prefazione al nuovo libro di Marco Scotini «Artecrazia. Macchine espositive e governo dei pubblici», in uscita in questi giorni per DeriveApprodi, nella collana OperaViva.   Per un’arte del comune, dell’esodo, dei molti, delle singolarità, dello sciame. Molteplici sono i modi con cui si potrebbe definire la ricerca militante >…

Nell’affrontare la questione della classe in relazione al mondo dell’arte contemporanea due domande vengono in primo piano: Fino a che punto le figure professionali all’interno del mondo dell’arte sono interessate a problematiche relative alla classe sociale di provenienza, alla diseguaglianza, al consumismo, al sessismo e al razzismo? Come risponde l’apparato >…

In queste settimane stiamo pubblicando le immagini di alcune azioni e mostre pubbliche collettive, la serie N.d.R., gli Avvisi alle popolazioni, le copertine della rivista Aut.Trib.17139, e in particolare alcune opere di Carmelo Romeo e Luciano Trina, che a quelle iniziative parteciparono o che organizzarono direttamente. Protagonisti di un percorso >…

Lo scorso maggio, durante una conferenza organizzata da Frieze New York, lo storico dell’arte Hal Foster in conversazione con il poeta e scrittore Ben Lerner si chiedeva: «so many museums depend on individuals who represent massive inequality… It gets to a point of: What the Fuck?». Il tema dell’intreccio tra >…

In anni recenti, gli apporti concettuali dell’operaismo e del marxismo autonomo italiano (anche nella sua declinazione femminista) sono stati utilizzati dagli storici dell’arte e dell’architettura che lavorano nel mondo anglofono. Alcuni studi si sono limitati a connessioni grossolane che rivelano soprattutto la fretta di allinearsi con quella che appare come >…

Quello che chiamo Neorealismo visivo non è una scuola, né una intenzione estetico-teorica predeterminata che si declina in una pratica. Non ha un manifesto pubblicato su un quotidiano francese, né un fondatore. Non ha una data d’inizio. Si tratta piuttosto di un fenomeno da ricostruire, di una cognizione che parte >…

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