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Neoliberismo

Che l’Europa, per esistere come spazio politico, debba reinventarsi è un assunto difficilmente contestabile, se non a partire da un’idea mortifera che l’ha condannata in questi anni a essere un territorio sempre più diviso e povero, assediato e strangolato dalle politiche monetarie delle banche internazionali. Che questa reinvenzione debba passare >…

Nella sua riflessione più recente, Mario Tronti non dedica che un’attenzione marginale alle nuove forme del capitalismo e, di conseguenza, alle nuove forme di sfruttamento e di soggettivazione che ne scaturiscono – è un aspetto, questo, che spesso gli è stato fatto presente. Insomma, dopo la stagione del primo operaismo, >…

In ordine di sparizione, dalla Grecia alla Francia, dall’Austria alla Germania all’Italia, le sinistre socialdemocratiche europee si consumano in un inarrestabile declino. Il 18% conservato dal Pd italiano potrebbe addirittura ritenersi un successo quando la più potente socialdemocrazia del Vecchio continente, quella tedesca, veniva data dai sondaggi al 15% e >…

L’intervento è stato discusso al convegno internazionale Penser l’émancipation (13-16 settembre 2017, Université Paris 8 – Saint Denis), ed è stato tradotto dal francese da Federico Zappino. Le riflessioni che seguono sono venute costruendosi collettivamente, a partire dalle mie esperienze nell’attivismo, nonché dal confronto con altr* compagn*, in Francia e >…

«Neoliberismo»? Questa parola associa la novità («neo») con la libertà («liberalismo»). Vuol dire che è necessario essere neoliberisti per essere «assolutamente moderni» (per usare un’espressione di Arthur Rimbaud) ed essere anche interamente liberi, ma sempre proporzionalmente alla libertà di cui deve godere il capitale, come chiedeva Milton Friedman? Assolutamente no. >…

Smettiamo di portare la politica nell’arte, pensiamo piuttosto di considerare l’arte come un’occasione per politicizzare l’esistente: questa è la relazione ambigua e scandalosa che sempre intercorre fra arte e politica. La sfida che abbiamo sempre di fronte è quella di marcare una differenza fra l’estetizzazione di contenuti politici accettando in >…

Una caratteristica della tradizione marxista è di non avere mai contrapposto l’emancipazione individuale all’emancipazione sociale. Fin dal Manifesto, Marx ed Engels definiscono infatti il comunismo come una «associazione in cui il libero sviluppo di ciascuno è condizione per il libero sviluppo di tutti». In questa prospettiva, diventa centrale la questione >…

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