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Sistema dell’arte

Premessa: Questo articolo nasce come prosecuzione del ragionamento iniziato con Arte, populismo e alterinstitutional turn apparso in «Roots§routes» n.28, maggio-agosto 2018. L’interesse intorno al tema delle istituzioni non è certo un fenomeno recente nell’ambito dell’arte contemporanea. Dall’imporsi della Critica Istituzionale in poi, questo campo è stato periodicamente scandagliato da nuove analisi >…

La formazione storico-artistica di Teresa Macrì va di pari passo con la sua formazione personale e politica – «il personale è politico», si diceva ai tempi della sua giovinezza, aforisma sul quale, nel corso dei decenni, non sembra aver cambiato idea e che nelle stesse pagine di Fallimento (Postmedia books, 2017) >…

Mi ha colpito molto ritornare al Teatro Garibaldi di Palermo lo scorso settembre. Quattro anni prima vi ero stato per un seminario organizzato da UniNomade sulla ricomposizione del lavoro vivo dei lavoratori della cultura. Con Macao avevamo presentato una piccola ricerca, la chiamavamo «autoinchiesta», mentre allora il teatro si chiamava >…

La storia di Bartleby è oscura, si sviluppa nella penombra di un ufficio, nel semi-buio delle ambiguità che sono grandi protagoniste delle opere di Melville. È preceduta innanzitutto dal preavviso che un’analisi sociologica dei copisti legali farebbe ridere le persone benevole e piangere quelle sentimentali, l’imparzialità, la distanza oggettivante sarebbero >…

Smettiamo di portare la politica nell’arte, pensiamo piuttosto di considerare l’arte come un’occasione per politicizzare l’esistente: questa è la relazione ambigua e scandalosa che sempre intercorre fra arte e politica. La sfida che abbiamo sempre di fronte è quella di marcare una differenza fra l’estetizzazione di contenuti politici accettando in >…

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