L'Ouverture

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Nanni Balestrini, La nuova arte – Paesaggi verbali, 2001

  Nanni Balestrini, tra poetica e politica: paesaggi verbale di quelli che restano. A un mese dalla sua scomparsa e in occasione della giornata che gli è dedicata al Teatro Argentina di Roma – «Per Nanni Balestrini: artista totale della parola» (19 giugno 2019), semplicemente un ricordo.

Fiamma Montezemolo, color by chance, 2010
Fiamma Montezemolo, color by chance (2010).

Per capire cosa sono stati i luccicanti e odiosi Eighties, basterebbe guardare con attenzione una foto nella quale è ritratto Massimo Cacciari che accompagna Mara Venier al carnevale di Venezia, indicando, con il braccio teso e l’indice puntato qualcosa che sta fuori dal quadro, sulla sinistra rispetto a chi guarda: >…

«Questo libro», scrive nell’introduzione Serena Carbone, «più che nominarsi una monografia potrebbe dirsi una sorta di manuale d’istruzioni per l’uso che contestualizza e offre delle possibili chiavi di lettura ed interpretazione dell’arte di Broodthaers e di alcune tecniche, soluzioni e stratagemmi che da allora non smettono di ripetersi nell’arte contemporanea». >…

«Non voglio documentare, ma creare nuovi mondi. È l’illusione la parte che preferisco di più, rendere temporaneamente possibile ogni universo. Un film racchiuso in uno scatto, dove ogni immagine è traccia della mia presenza. In questo modo la mia fotografia è scultura». Questa dichiarazione di Jeff Bark (Minnesota, 1963), rilasciata >…

Leopardi, rompicapo per l’interpretazione critico-letteraria e campo di battaglia nel percorso filosofico italiano del Novecento. Filosofo, poeta o moralista? Progressista o rivoluzionario? Materialista, nichilista, democratico? Ottimista o pessimista? La filosofia italiana del «secolo breve» ha scoperto nel poeta recanatese il volto del proprio secolo, a partire dallo «spartiacque» segnato, nel >…

Questa Europa ha bisogno di acrobati. Di ginnasti dell’amore e danzatori capaci di scivolare sulle acque del mediterraneo e disegnare nuove geografie. Come Carola Rackete. Da qui, da manovre come quella compiuta dalla comandante stamattina intorno alle due, l’Europa può ricominciare a respirare e risollevarsi dalla morsa di quel partito >…

Manovrare un gommone è già difficile quando incontri le onde di qualche nave grande o quelli del tempo cattivo. Vanno spezzate quelle onde fendendole a metà. Attraccare una nave mercantile, che a bordo ha 43 naufraghi da quasi venti giorni, è una cosa difficilissima. Farlo mentre i mezzi della guardia >…

Un incontro collettivo in occasione di Altroritratto. Corpo caotico versus unità visiva dell’immagine: autoritratti della generazione postedipica, giovedì 20 giugno (ore 17.30 – Semoleria RUFA Pastificio Cerere), con Peppe Allegri, Ilaria Bussoni, Nicolas Martino, Alex Pagliardini, Enrico Parisio, Raffaella Perna per presentare le opere degli studenti di graphic design in >…

Arriva in libreria in questi giorni una raccolta di scritti di David Harvey, Geografia del dominio. Capitalismo e produzione dello spazio (ombre corte, 2019). Una sintetica introduzione al pensiero di uno dei maggiori interpreti del mondo contemporaneo, dalla quale anticipiamo un breve estratto del capitolo intitolato L’arte della rendita. Globalizzazione >…

È un’altra immagine unica, irripetibile, del passato che svanisce ad ogni presente che non ha saputo riconoscersi di fronte ad essa W. Benjamin Le immagini devono vivere, nonostante la guerra G. Maria Volonté  Ogni fotografia è un’immagine, è l’avvenimento dell’immagine come presa di posizione politica. Quando le immagini prendono posizione, >…

le sudate carte

I libri dell’OperaViva

Lo spettatore emancipato

di Jacques Rancière

Una comunità emancipata è una comunità di cantastorie e di traduttori.

Gli indesiderati

di Fabrizio Ferraro e Valerio Calandro

Benjamin si lancia verso le vette dei Pirenei, spinto soltanto dal disperato desiderio di salvare i suoi scritti, per lui più preziosi della vita.

Lo sciopero umano. E l'arte di creare libertà

di Claire Fontaine

35 brevi saggi di un «artista collettivo» capaci di affinare le armi della critica dell’esistente e della produzione di concetti: lo «sciopero umano», l’artista ready-made, un nuovo femminismo.

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