L'Ouverture

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Christoph Keller Ceppo sradicato, 2018

Una mostra alla Galleria Nazionale di Roma (13 dicembre 2018 / 23 gennaio 2019) racconta la fine e l’inizio delle forme di mondanità. Tra apocalissi culturali e metafisiche della mescolanza si fa largo un’ecologia di altri mondi possibili: lezioni di etica e politica dalla vita vegetale, alleanze coi fantasmi per resistere al Capitale, nuove relazioni tra i viventi immaginate dalla >…

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Claire Fontaine, Untitled - Thank you (2004).

A 200 anni dalla nascita di Karl Marx alcune fondazioni e istituzioni culturali sono impegnate a ricordarne, rileggerne e farne conoscere l’opera e la figura con una serie di iniziative. La prossima è un convegno internazionale dal titolo 200 Marx. Il futuro di Karl, dal 13 al 16 dicembre al Museo Macro di Roma, accompagnato da una serie di film, >…

Student Uprising In Paris, May 1968
Parigi, maggio 1968 - Foto Keystone-France/Gamma-Keystone via Getty Images.

Quali rotture ha determinato il ’68 e in che misura alcune di queste continuano a risuonare ancora oggi?  Sono questi i temi affrontati dal libro «È solo l’inizio. Rifiuto, affetti, creatività nel lungo ’68», da oggi in libreria per ombre corte, a cura di Ilaria Bussoni e Nicolas Martino. Diversi autori – appartenenti, nella maggior parte dei casi, a una >…

Fiamma Montezemolo, color by chance, 2010
Fiamma Montezemolo, color by chance (2010).

Domani si inaugura al Museo Macro di Roma il convegno Underground Eventualista – La ricerca estetica in Italia 1972-2019. Sette incontri, a cura di Miriam Mirolla, per delineare una mappatura aperta dell’eventualismo, incontrare i protagonisti storici ed esaminare l’apporto delle nuove generazioni. Per l’occasione pubblichiamo la relazione di Sergio Lombardo, >…

«Il viaggio non finisce, solo i viaggiatori finiscono». Questa frase di Saramago sembra riassumere appieno l’intero percorso di Giulia Napoleone (Pescara, 1936), il cui lavoro è al centro di una importante antologica curata da Peppino Appella alla Galleria Nazionale: e non solo perché l’artista è da sempre instancabile uccello migratore >…

Prendiamo le mosse da una premessa autoevidente del linguaggio comune. «Valore» è un termine polisemico in duplice senso. La sua polisemia è manifesta in ragione del diverso significato che il concetto di valore assume nei due ambiti in cui indiscutibilmente regna: l’ambito dell’economia e quello della morale. Si tratta di >…

Il 4 dicembre (ore 11, via Gregoriana 22, Roma) Jacopo Galimberti è stato invitato dalla Biblioteca Hertziana a parlare dell’iconografia militante dell’operaismo e dell’autonomia. Pubblichiamo una versione ridotta del suo intervento. «Se cultura è ricostruzione della totalità dell’uomo, ricerca della sua umanità nel mondo, vocazione a tenere insieme ciò che >…

Disponibile in traduzione italiana il volume di Jacques Rancière, Lo spettatore emancipato (DeriveApprodi, pp. 176, edizione a cura di Diletta Mansella), del quale anticipiamo un estratto. Queste opposizioni – guardare/sapere, apparenza/realtà, attività/passività – definiscono una divisione del sensibile, una distribuzione a priori delle posizioni e delle capacità e delle incapacità >…

Un estratto dalla postfazione a Lo spettatore emancipato di Jacques Rancière, edizione a cura di Diletta Mansella (DeriveApprodi 2018).  Che l’estetica si occupi di finzioni prodotte dal lavoro delle arti, è un’evidenza, invece, che la politica si fondi sulla finzione è una tesi coraggiosa, sotto certi aspetti provocatoria in un >…

le sudate carte

I libri dell’OperaViva

Lo spettatore emancipato

di Jacques Rancière

Una comunità emancipata è una comunità di cantastorie e di traduttori.

Gli indesiderati

di Fabrizio Ferraro e Valerio Calandro

Benjamin si lancia verso le vette dei Pirenei, spinto soltanto dal disperato desiderio di salvare i suoi scritti, per lui più preziosi della vita.

Lo sciopero umano. E l'arte di creare libertà

di Claire Fontaine

35 brevi saggi di un «artista collettivo» capaci di affinare le armi della critica dell’esistente e della produzione di concetti: lo «sciopero umano», l’artista ready-made, un nuovo femminismo.

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