L'Ouverture

Artaud 3

Un libro dedicato ad Antonin Artaud «L’insorto del corpo», a cura di Alfonso Amendola, Francesco Demitry, Viviana Vacca (ombre corte, 2018), e due giornate per esplorare l'(in)attualità estetica, politica, visionaria di un pensiero vivo. Per l’occasione un Focus con testi di Peppe Allegri, Giso Amendola, Ubaldo Fadini, Antonio Rezza.

Fiamma Montezemolo, color by chance, 2010
Fiamma Montezemolo, color by chance (2010).

Disponibile in traduzione italiana il volume di Jacques Rancière, Lo spettatore emancipato (DeriveApprodi, pp. 176, edizione a cura di Diletta Mansella), del quale anticipiamo un estratto. Queste opposizioni – guardare/sapere, apparenza/realtà, attività/passività – definiscono una divisione del sensibile, una distribuzione a priori delle posizioni e delle capacità e delle incapacità >…

Un estratto dalla postfazione a Lo spettatore emancipato di Jacques Rancière, edizione a cura di Diletta Mansella (DeriveApprodi 2018).  Che l’estetica si occupi di finzioni prodotte dal lavoro delle arti, è un’evidenza, invece, che la politica si fondi sulla finzione è una tesi coraggiosa, sotto certi aspetti provocatoria in un >…

Nessuna teoria può crescere senza incontrare un muro. E ci vuole una pratica per aprire una breccia in quel muro. G. Deleuze, Intellettuali e potere  Qualche giorno fa, appariva un ottimo e snello intervento di Giovanna Ferrara riguardo la partenza della nave Mediterranea. Ed è proprio dal principio del suo >…

Arriva in questi giorni in libreria Mauro Folci: Vacanze. Il generico, l’incompetente, l’inutile tra il 1996 e il 2017 (Quodlibet, 2018), a cura di Anna Cestelli Guidi. Il volume sarà presentato domenica 7 ottobre al Macro alle ore 17.00. Intervengono con l’artista Daniela Angelucci e Pasquale Polidori. Per gentile concessione >…

le sudate carte

I libri dell’OperaViva

Lo spettatore emancipato

di Jacques Rancière

Una comunità emancipata è una comunità di cantastorie e di traduttori.

Gli indesiderati

di Fabrizio Ferraro e Valerio Calandro

Benjamin si lancia verso le vette dei Pirenei, spinto soltanto dal disperato desiderio di salvare i suoi scritti, per lui più preziosi della vita.

Lo sciopero umano. E l'arte di creare libertà

di Claire Fontaine

35 brevi saggi di un «artista collettivo» capaci di affinare le armi della critica dell’esistente e della produzione di concetti: lo «sciopero umano», l’artista ready-made, un nuovo femminismo.

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